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Trafoi: Usi, Costumi e Tradizioni di Trafoi e del Val Venosta

Costume tipicco tirolese

Usi, Costumi e Tradizioni

(Declino ogni responsabilità per il contenuto dei siti esterni)

Tirolese

Questa pagina racchiude gli usi e i costumi della zona. Tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione, molte sono legate alla religione Cristiana e alla Natura di questi luoghi. Ho cercato di inserire le tradizioni in ordine di avvenimento nell'anno solare.

Notti del fumo

(foto dal web). Tramandata di generazione in generazione la tradizione delle NOTTI DEL FUMO un rituale ancora molto praticato in Alto Adige. Un'altra spiegazione QUI. La sera del 5 gennaio la famiglia si arma di incensiere e va in processione di stanza in stanza per scacciare ogni male.

Formula Re Magi

(Formula in gesso). Legata alla festa dell'Epifania, la formula di benedizione tracciata sopra l'architrave della porta è una tradizione vivissima in tutto l'Alto Adige grazie ai Cantori della Stella (STERNSINGER). L'acronimo C.M.B. unisce i nomi dei Re Magi al latino Christus Mansionem Benedicat («Crísto benedica questa casa»). Approfondimento storico QUI.

Epifania

A Trafoi, come in tutti i paesi dell'Alto Adige, la tradizione dell' EPIFANIA è davvero molto sentita come senso Cristiano. Tre ragazzi, chiamati Sternsinger o Cantori della Stella, rappresentato i Tre Re magi e vanno di casa in casa ad annunciare la nascita di Gesù Cristo.

Lancio Rotelle

A Trafoi il LANCIO DELLE ROTELLE fatte di legno ha una lunga tradizione. La prima domenica di quaresima si festeggia lo “Scheibenschlagen”. Le rotelle vengono lanciate per far "passare" l'inverno e dare il benvenuto alla primavera. L'evento si svolge sulla roccia "Pettleiknott", di fronte alla Pensione Garni Interski.

Mascherata

Una tipica usanza di Prato allo Stelvio è la MASCHERATA, che dal carnevale scalda l’atmosfera. Manifestazione di origine pagana per combattere l’inverno e favorire la fertilità. Partecipano sette coppie, tra le quali il pagliaccio, Zoch e Pfott (vecchio e vecchia). La Mascherata attraversa anche Trafoi.

Zusseln

La corsa degli ZUSSELN (foto 2011) -- (foto 2014), o meglio conosciuto con il nome tedesco di Zusslrennen, è un’antica usanza che si ripete ogni anno il giovedì grasso a Prato allo Stelvio.
Le “Zussln” sono impersonate esclusivamente da ragazzi e uomini del paese, che si presentano completamente vestiti di bianco, abbelliti da fiocchi colorati e fiori di carta increspata. Alla vita portano campanacci di dimensioni notevoli dal peso di circa 20 chili. La tradizione vuole che il grande fracasso prodotto dai pesanti campanacci delle “Zussln” aiuti a scacciare gli spiriti cattivi ed il freddo invernale, nonché a risvegliare il grano, sperando in una nuova annata prospera e feconda.

Pfluagziachn

La tradizione del PFLUAGZIACHN è festeggiata ogni due anni il sabato dopo il giovedì grasso a Stelvio.
Sperando che l’anno successivo la mietitura sarà un successo. Uomini e ragazzi sfilano in corteo con un aratro per i vicoli stretti del paese per cacciare gli spiriti cattivi dell’inverno. È uno spettacolo che simbolicamente dimostra la fine dell’inverno.

Goasslschnoeller

La tradizione del GOAßLSCHNÖLLER. Nel mese di maggio, seguendo una lunga tradizione nel Parco Nazionale dello Stelvio, l'inverno viene scacciato con il Goaßl Schnölln e così si dà anche il benvenuto alla primavera. Il Goaßl, che in tedesco significa frusta, è realizzato in pelle o filo metallico e resina di larice. Il botto durante il Goaßlschnöllen è causato dal cosiddetto - Schmitz -, un nastro di seta rossa all'estremità del Goaßl, che viene portato a velocità supersonica oscillandolo abilmente in aria. I frustatori rappresentano la loro usanza anche in altre manifestazioni.

Madonna Tre Fontane

Le tradizionali processioni della MADONNA DELLE TRE FONTANE di Trafoi avvengono in due momenti dell'anno: il lunedì di Pentecoste (dal paese al Santuario delle Tre Fontane) e l'ultima domenica di settembre (dal Santuario alla Chiesa del paese).

Festa Campestre

La tradizionale FESTA CAMPESTRE DI FERRAGOSTO a Trafoi che si tiene presso il luogo delle Tre Fontane. E' sempre partecipata da numerose persone. Ricordiamo che Ferragosto è la Festività della Madonna Assunta e qui è pertanto molto sentita. Dopo la S. Messa le famiglie si fermano qui per festeggiare, mangiando le cose tipiche del luogo. Dal 2014 la festa campestre estiva non è più stata organizzata.

Giochi Medievali

E' una tradizione molto sentita e partecipata: I GIOCHI MEDIEVALI DELL'ALTO ADIGE che si tengono a valle di Sluderno, sotto lo sguardo del Castel Coira. Circa 1300 persone italiane e straniere, rievocano la storia del medioevo, con giochi, musiche, danze e combattimenti. Una rappresentazione curata nei particolari con persone che fanno tornare indietro nei tempi, anche i costumi con i loro colori e le armature sono ben curati. (foto 2015) e (foto 2024).

DATE 2026: dal 21 al 23 AGOSTO.

Transumanza

La TRANSUMANZA a Trafoi ha origini antiche. Il paese ha sempre vissuto sull'allevamento di bestiame. Prima, sia gli ovini che i bovini, erano molto numerosi rispetto al numero degli abitanti. Spesso le auto dovevano fermarsi per far passare i greggi o le mandrie.
Pian piano gli abitanti hanno preferito rivolgere le proprie energie al turismo, lasciando solo ad alcuni la fatica di fare gli allevatori.

Maso Chiuso

Il MASO CHIUSO (foto dal sito della Provincia), nel Comune di Stelvio e nell'area del Parco Nazionale dello Stelvio, questo sistema ha permesso di preservare l'agricoltura di montagna e le tradizioni locali. I masi presenti in zona sono spesso vere e proprie aziende agricole a conduzione familiare. Molti di questi masi oggi offrono ospitalità ai turisti e vendono prodotti a chilometro zero, come salumi, formaggi e frutta, operando come agriturismi. Numerosi masi a Stelvio e nelle immediate vicinanze dispongono di appartamenti o camere per vivere un'autentica vacanza in montagna. È possibile trovare le strutture disponibili e prenotare tramite il portale ufficiale del GALLO ROSSO per la zona della Val Venosta.

Klosen

I KLOSEN di Stelvio sfilano prima di San Nicolò (4 dicembre), è una tradizionale sfilata con maschere fatte a mano. È preannunciata da robusti suoni di campanacci ai quali si mischia presto un coro scomposto di urla stonate. I Klosen sono legati alla diffusione del culto di San Nicolò (Santa Klaus). Egli fu uno dei santi più popolari della Chiesa greca e latina.

Koatlack

I KOATLACK di Prato allo Stelvio sfilano il sabato prima di San Nicolò (6 dicembre), è una tradizionale sfilata con maschere fatte a mano.
È preannunciata da robusti schiocchi di frusta che scaldano l'aria. I Koatlack sfilano a piedi e con carri trainati da trattori per la via principale. Per assistere a questa spettacolare manifestazione si riuniscono centinaia di persone che ingannano l'attesa ed il freddo con Vin Brulè. Anche i Koatlack come i Klosen sono legati alla diffusione del culto di San Nicolò (Santa Klaus).

Mercatini Merano

I MERCATINI DI NATALE sono senz'altro la tradizione dell'Alto Adige più conosciuta. Centinaia di migliaia di persone arrivano da tutto il Nord Italia e non solo, per vedere questi caratteristici mercatini.
- GLORENZA 06 - 08.12.2026 (foto 2024).
- SILANDRO 12 - 13.12.2026.
- VAL MARTELLO nessuna data 2025. (foto 2010)
- MERANO 27.11.2026 - 06.01.2027. (2010, 2013)
- BOLZANO 28.11.2026 - 06.01.2027. (2021, 2024)
- BRESSANONE 27.11.2026 - 06.01.2027.
- VIPITENO 27.11.2026 - 06.01.2027. (foto 2021)

Schützen

La Storia degli SCHÜTZEN è riconducibile a Leopoldo I d'Asburgo (1704). Nel passato erano soldati adibiti alla difesa del territorio tirolese. Oggi svolgono prevalentemente funzioni di tutela dei valori cristiani, delle tradizioni e costumi tipici del territorio Tirolese (alcune foto degli Schützen).

Vigili del Fuoco Trafoi

In Alto Adige il servizio dei VIGILI DEL FUOCO è basato sul volontariato per motivi storici e di conformazione geografica. La Provincia autonoma di Bolzano possiede la rete di protezione civile più capillare d'Italia, dove una persona ogni 39 cittadini veste la divisa. Valli strette, montagne e paesi remoti rendono impossibile coprire l'intero territorio con sole caserme di professionisti (che richiederebbero tempi di intervento biblici). I corpi volontari locali permettono di raggiungere qualsiasi emergenza in 5-10 minuti. Questa organizzazione ha radici secolari (qui la STORIA) ed è profondamente radicata nel senso civico (nella foto i VV.FF. di Trafoi che prestano servizio durante la Processione della Madonna delle Tre Fontane).

Ortles

LA FAVOLA DELL'ORTLES
(ancora oggi è raccontata ai bambini). "Un tempo, la Val Venosta era abitata dai giganti.
Uno di loro si chiamava Ortles ed era il più alto e superbo perché da lassù tutti gli apparivano minuscoli. Ma venne il giorno in cui il furbo gnomo Nudelhopf si arrampicò fin sulla sua testa e, tra canti e danze, lo derise dato che ora l'Ortles era più basso di lui. Punto nell'orgoglio il gigante tentò di acchiappare lo gnomo, ma fu punito e trasformato in ghiaccio e roccia per l'eternità.
E così il monte Ortles è la cima più grande dell'Alto Adige".

Stella Alpina

LA LEGGENDA DELLA STELLA ALPINA
Una volta una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio. Una stella ebbe pietà e scese dal cielo posandosi su un precipizio. Faceva freddo e il gelo l’avrebbe uccisa, ma la montagna la avvolse con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca, legandola a sé con radici tenaci. E quando l’alba spuntò, era nata la prima Stella Alpina.

Ponte dell'Orso - Trafoi

IL PONTE DELL'ORSO - BÄRENBRÜCKE
(clicca nel link per l'escursione) Questo storico passaggio deve il suo nome alla secolare e reale presenza dell'orso bruno tra i fitti boschi di Trafoi. Prima della civiltà e della strada moderna, questa profonda e selvaggia gola costituiva il corridoio naturale prediletto e abituale utilizzato dai grandi predatori per spostarsi dalle alte vette giù verso i fondovalle della Val Venosta.

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