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STELVIO: I Klosen

Tradizionale sfilata di San Nicolò

Quando l’ultimo sole dorato scompare dietro le cime bianche dei monti, il sabato prima di San Nicolò (6 dicembre), inizia a Stelvio la rappresentazione popolare detta dei Klosen. È preannunciata da robusti suoni di campanacci ai quali si mischia presto un coro scomposto di urla stonate. I Klosen sono legati alla diffusione del culto di San Nicolò. Egli fu uno dei santi più popolari della Chiesa greca e latina. La rappresentazione dei Klosen inizia al calar del sole.
Gli Esel (figura tradizionaIe) si attestano in cima al sentiero innevato che sovrasta il villaggio. Lì attendono i Weisen. Questi quando arrivano con San Nicolò in testa, tutti gli attori si inginocchiano levandosi la maschera. Di seguito a corsa sfrenata, sbattendo i campanacci, gli Esel si lanciano nel mezzo del sentiero con acrobatiche capriole, provocando il generale fuggi fuggi della gente. Gli Esel danzando e gesticolando mostrano i vestiti confezionati con vistose fettucce colorate.
Contemporaneamente escono alla ribalta i “Klaubauf”- altissimi e neri, nella penombra del crepuscolo, coperti da maschere intagliate a mano. Stringono in pugno le catene e buttano fuori le più ingrate urla di cui sono capaci. Essi rincorrono gli spettatori e incatenano quelli che afferrano e declamano gridando: “Tu hai fatto questo o quello durante l’anno e ora ti prendo”! Dopodichè s’incontrano gli Esel, i Klaubauf e San Nicolò ed intraprendono il giro delle case portando dolciumi e frutta.
Quando il tintinnio dell’Ave Maria risuona, tutti gli spiriti buoni e meno buoni, arrestano la mischia. Il silenzio subentra e la campana si sente in tutta la valle. Gli spiriti si mettono in ginocchio togliendosi la maschera (fatta a mano). Santa Klaus invita a recitare l’Angelus. Il loro significato è legato alla vittoria del Cristianesimo sul paganesimo.

04.12.2010 ore 14.00. Temperatura -3 °C.
Numerosi sono gli spettatori, oltre gli abitanti del paese...sono accorsi da tutta la valle per vedere questa manifestazione. Ci sono anche parecchi turisti, forse in zona per i mercatini di Natale. Ecco che dal sentiero innevato di Stelvio si preparano i protagonisti di questa sentita manifestazione che è molto più di un semplice arrivo di Babbo Natale la notte tra il 24 e il 25 dicembre, quì è davvero importante la figura del Santo, di San Nicolò o San Nicolas o Santa Klaus, ricorrente il 6 dicembre (da non confondere assolutamente con feste in maschera tipo carnevale anticipato o definirlo Halloween alla tirolese, sarebbe molto offensivo).

Klosen a Stelvio

04.12.2010

Poi ci sono dei piccoli diavoletti che frustano gli spettatori come a punirli perchè durante l'anno si sono comportati male ed è giusto che a fine anno "paghiamo le pene" per ricominciare un altro anno migliori. Qualche frustata l'ho presa anch'io, vi assicuro che sono indolori o forse il freddo alle gambe non fa sentire nulla?

Diavoletti dei Klosen

04.12.2010

Sfilata Klosen Stelvio

04.12.2010

Ecco gli Esel, con le loro acrobazie fanno scappare gli spettatori, altri scendono dal sentiero e con i loro campanacci assordanti fanno scappare gli spiriti maligni.

Acrobazie degli Esel

04.12.2010

Esel con fettucce colorate

04.12.2010

Campanacci degli Esel

04.12.2010

Esel in primo piano

04.12.2010

Quindi San Nicolò, seguito dai portatori di dolci, caramelle, noccioline e cioccolato da dispensare alla folla e poi a chi aprirà la porta di casa durante il giro nel Paese.

San Nicolò a Stelvio

04.12.2010

Corteo di San Nicolò

04.12.2010

Portatori di dolciumi

04.12.2010

Ecco gli altri protagonisti:i Klaubauf, altissime figure con le maschere che ognuno si è fatto a mano. Si uniscono alla processione con San Nicolò, gli Esel ed i Weisen.

Klaubauf maschera fatta a mano

04.12.2010

Maschera tradizionale Klaubauf

04.12.2010

Anche i Klaubauf puniscono simbolicamente i passanti con le loro catene, una "giostra punitiva" che talvolta ha coinvolto lo stesso fotografo, salvato solo dalla macchina fotografica al collo. Il rituale terrorizza e diverte [2.1].

Azione dei Klaubauf

04.12.2010

Klaubauf con catene

04.12.2010

Rievocazione Klosen

04.12.2010

Manifestazione popolare Stelvio

04.12.2010

I campanacci degli Esel e le urla disumane dei Klaubauf continuano a spaventare le persone che incontrano.

Incontro con i Klaubauf

04.12.2010

Spiriti dei Klosen nel paese

04.12.2010

Tra tanto frastuono e caos, la visione di San Nicolò è l'unica certezza di tranquillità e serenità.

San Nicolò porta serenità

04.12.2010

Nei vicoli stretti del paese la gente cerca di scappare e di rifugiarsi come può per non essere presa, va bene stare stretti anche su un piccolo terrazzo.

Fuggi fuggi nei vicoli di Stelvio

04.12.2010

Spettatori sui terrazzi

04.12.2010

Questi sono i "tutori dell'ordine" quando i Klaubauf non riescono subito a fare una preda e magari questa è resistente o non vuole sottomettersi "alla giostra", il tutore dell'ordine seppur infreddolito, vestito da una semplice giacca, fa capire all'uomo in maschera di non insistere e di andare via.
Seguendo questa manifestazione mi sono chiesto come si fa a non diventare sordi in mezzo a questo frastuono. Se guardate bene questo giovane che è costantemente in contatto con gli Esel fracassoni, ha i tappi nelle orecchie!

Tutori dell'ordine manifestazione

04.12.2010

Giovane con tappi nelle orecchie

04.12.2010

Qualcuno cerca di resistere.

Tentativi di resistenza ai Klaubauf

04.12.2010

I momenti culminanti della manifestazione, tutti si dirigono e riuniscono davanti alla Chiesa di Stelvio.

Raduno davanti alla chiesa di Stelvio

04.12.2010

Manifestazione popolare Klosen

04.12.2010

Festa di San Nicolò sagrato

04.12.2010

Dopo tanto suonare e camminare, i campanacci iniziano davvero a pesare. Per il cambio, non è possibile sganciarli stando in piedi perchè il peso stesso lo impedirebbe, quindi è necessario coricarsi a terra. Alla fine della festa, ho provato anch'io a sollevare i campanacci, vi assicuro che è davvero un grosso peso da sollevare e sicuramente anche da portare alla cinta.

Cambio campanacci a terra

04.12.2010

Il peso dei campanacci Klosen

04.12.2010

Come può finire una festa tirolese? Senz'altro con wuster, birra e d'inverno, vin Brulè per riscaldare i partecipanti.

Vin brulè e festa tirolese finale

04.12.2010

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