Foto%20presentazione/trafoi.png
INFOALLOGGISTORIATRE FONTANEIERI E OGGICOSTUMICUCINARIFUGIESCURSIONINEVEMETEOWEBCAMCENTRO M.CONTATTI
HOMEUTILITA'LINKSDINTORNICULTURANATURAPARCOEVENTIREPORTAGEFOTOVIDEOSITIWEBBIOGRAFIAFORUM

Sfondi%20scritte%20figure/AN908.gif Introduzione ed Informazioni su Trafoi Sfondi%20scritte%20figure/AN1178.gif

A molti sembrerà strano che qualcuno possa fare un sitoweb su un Paese che non sia il suo, ma vorrei far conoscere meglio questo luogo incantato dell'Alto Adige, a me tanto caro, ove ho sempre trascorso bellissimi periodi di vacanza.
Dopo quasi cinquantanni di soggiorni a Trafoi, come mio primo intento è dare alcuni consigli a chi è in procinto di fare delle ferie da queste parti. Aspiro anche ritrovare e riunire qui, tutti quelli che hanno vissuto le mie stesse esperienze a Trafoi (vedi Biografia); a tal proposito ho creato delle pagine di fotografie: l'Album dei Ricordi.
Mi auguro, soprattutto, di fare nuove conoscenze per scambiare opinioni e notizie su questo paese, attraverso il Forum aperto appositamente (ma su piattaforma altrui).
L'idea del sito su Trafoi è quella di colmare qualcosa che mancava e, naturalmente, raccogliere più informazioni possibili per far trascorrere al meglio un periodo di ferie da questi parti a chiunque.
Noi "italiani" - perchè seppur Trafoi si trova in Italia, i Sud-tirolesi non si considerano affatto Italiani (ma è comprensibile se andiamo a vedere la Storia Altoatesina) - abbiamo sempre bisogno di sapere qualche particolare in più. Questo non è il luogo per fare politica, ma se non siete mai andati in Alto Adige, non intavolate mai questo genere di discorsi, questo è il mio primo vero consiglio. Quelli come me che hanno provato a farlo 30 - 40 anni fa con i ragazzi o gli adulti del posto, hanno trovato l'unico vero disaccordo con queste persone alle quali si guarda con grande dignità e rispetto e, a volte anche invidia, per la scelta di vita che fanno quotidianamente su queste Alte Montagne. Tenete presente che fino al 1918, gli avi di questi abitanti erano austriaci a tutti gli effetti.
Trafoi, per il turista amante della montagna, è rimasto ancora un piccolo paradiso rispetto al mondo delle vacanze "mordi e fuggi", i prezzi sono molto accesibili e vi accorgerete della sincera ospitalità e seria professionalità. Qui siamo in Alto Adige dove è quasi tutto perfetto (forse è per questo che gli abitanti non si sentono italiani?).
A Trafoi si può venire anche solo per un lungo "ponte" o per un week-end, ma per sentire veramente i cambiamenti positivi che avvengono nella mente e nell'organismo, sono necessari almeno una decina di giorni.

L'ispirazione per un sito web è nata da: "Stelvio - Compendio di notizie" (Stelvio-Gomagoi-Trafoi-Solda) di Franco Della Rosa del Gruppo Ricerca Fotografica, a cui ho dedicato anche un link.
Ho potuto notare con quanta cura e passione il signor Della Rosa ha scritto una raccolta di notizie su questa valle. Dopo una breve introduzione di Gustav Thöni, l'autore presenta un'infinità di cose meravigliose ascoltate dagli abitanti o ricercate negli archivi storici.
In questo libro troverete aspetti geologici, storici, culturali; tradizioni e leggende di questa bellissima valle. Il libro lo potete trovare on line al sito di cui sopra. Ora mi permetterà l'autore di citare questa sua frase: "Quale assiduo ospite di questi luoghi, insieme alla mia famiglia, ho ritenuto doveroso ricambiare con questo scritto ai piacevoli e frequenti soggiorni che qui trascorro".
Oggi questa frase rappresenta un po' anche me: quale assiduo ospite di questi luoghi, insieme alla mia famiglia, dal 1971 fino al 2002, ma che dal 2009 ho ripreso a frequentare da solo, ho ritenuto doveroso ricambiare con questo "sito web" ai piacevoli e, proprio dal 2009, frequenti soggiorni che qui trascorro!
Nonostante l'invito a leggere il libro del signor Della Rosa (pubblicità gratuita, ma quando una cosa è fatta bene, bisogna dirlo) al fine di conoscere questa valle (cosa che potete iniziare a fare da casa, prima di partire); passerei ad indicare sommariamente (ma il sito è molto più vasto), il materiale che ho preparato per avere più informazioni possibili su questo angolo del Parco Nazionale dello Stelvio.

Come arrivare a Trafoi

Se la cartina stradale nella home del sito non fosse sufficiente, arrivando da Piacenza o da Verona, l'autostrada A22 è d'obbligo. Uscire a Bolzano SUD, al casello bisogna tenersi sulla sinistra, c'è l'indicazione che porta verso Merano, è una super strada che hanno fatto da una ventina di anni e fa risparmiare tutto il centro di Bolzano e i paesi limitrofi. Percorrere la strada di circa 30 Km che finisce a Merano, quindi continuare per le indicazioni per il Passo dello Stelvio, sulla strada statale nr.38, nella frazione di Forst. Sulla destra si noterà la fabbrica della Birra Forst (molto buona). Si incontreranno vari paesi percorrendo circa 45 km: Tel, Rabland, Naturno, Castelbello, Silandro, Lasa, Oris e SPONDIGNA. Qui, bisogna fare attenzione, perché dopo la rotonda la strada statale nr. 38, prosegue girando a SINISTRA. Al bivio di Spondigna bisogna percorrere altri 13 km per arrivare a Trafoi. Il primo paese che si incontra dopo il bivio di Spondigna si chiama Prato allo Stelvio. Questo è l’ultimo paese con i distributori di carburante (prima di arrivare a Bormio - So). Dopo Prato allo Stelvio (m. 800 s.l.m.) inizia la salita e si arriva a Ponte Stelvio, quindi a Gomagoi. Ecco che dall'indicazione del “tornante nr.48”, si può dire già di essere sulla strada del Passo. Finalmente si giunge a Trafoi (m 1.545 s.l.m.).
La strada alternativa per arrivare a Trafoi è la strada che passa da Varese, Como, Sondrio e Bormio, quindi si prende l'indicazione per il Passo Stelvio. Ricordo che è una strada percorribile da fine maggio a ottobre-novembre, a seconda delle precipitazioni nevose.

Come navigare nel sito

Ho creduto meglio iniziare dai particolari su Trafoi fino ad arrivare via via più in generale ed allargare lo sguardo verso altri luoghi per avere una dimensione reale di ciò che c'è intorno.
Nel link Alloggi ho pensato di inserire una mappa per arrivare a Trafoi e se venite per la prima volta, con una foto del paese ho costruito una mappa interattiva in modo da poter subito trovare l'albergo che avete prenotato.
La Storia di Trafoi è stata più volte confermata dagli studiosi storici, pare che i primi documenti legati a Trafoi sono datati 482 d.C., anche se è probabile che prima di Cristo proprio alle Tre Fontane si praticavano dei culti pagani, poi con l'avvento del Cristianesimo, il luogo iniziò ad essere frequentato da eremiti.
Trafoi e le Tre Fontane sante, ormai hanno un legame inscindibile; sicuramente Gustav Thöni ha portato molta notorietà a questo paese, ma oggi chi viene qui, viene anche e soprattutto per quell'angolo particolare sotto l'Ortles.
Credo che luoghi come le Tre Fontane ce ne siano pochi al mondo per quanto siano "carichi" di energia positiva (vedasi l'Acqua in Naturopatia). Trovarsi a trascorrere lì un'intera giornata (ve lo consiglio caldamente, visto che ci sono spazi attrezzati per le grigliate) vi permetterà di capire quello che dico.
Questa è sempre stata un'impressione comune delle persone che sono venute qui. A prescindere dal credere o non credere nel Cristianesimo, persone che si sono allontanate dalla Chiesa per vari motivi, ma anche persone proprio atee, hanno constatato che trascorrendo un giorno intero sui prati intorno alle Tre Fontane, alla fine della giornata si sono ritrovate più serene e con un diverso ottimismo per i problemi quotidiani. Le ansie delle nostre città qui spariscono ed i problemi prendono una forma molto meno inquietante, sembra quasi trovare la forza per affrontarli.
Le credenze cristiane affermano che questo sia stato un luogo di Apparizione della Madonna infatti, è anche detta Madonna delle Tre Fontane, per questo motivo è diventato un luogo di culto molto famoso nel Trentino Alto Adige.
Anche se molti vengono per le escursioni, altrettanti vengono per pregare. Forse, come si dice in tutti i posti di preghiera molto sentiti, l'aurea che si crea intorno a questi luoghi di grandi pellegrinaggi porta, alle persone che vi transitano per un giorno, anche se non sono lì per pregare, uno strano benessere psicofisico!!

Dal 2002 ho iniziato a raccogliere immagini antiche di Trafoi e con alcune mie foto, ho cercato di osservarne le differenze negli anni. Così ho pensato di elaborare una specie di collage in modo da vedere le differenze tra Ieri ed Oggi.
I cambiamenti più evidenti sono:
- la distruzione della vecchia chiesa per dare vita a quella attuale del 1903;
- la costruzione dell'Grand Hotel Trafoi, nel 1895 ad opera di T. Christomannos, andato distrutto per un incendio nel 1917;
- la distruzione dell'Hotel Stella Alpina;
- la costruzione dell'albergo Dalliada-hof;
- la costruzione della "casa" del Parco Nazionale dello Stelvio intorno al 2001 (Naturatrafoi), in sostituzione della scuola elementare e dell'ufficio turistico;
- l'abbattimento dell'autofficina di fronte all'Hotel Post, per dar vita prima ad un parcheggio e poi al Residence Stelvio terminato nel 2000 (quest'ultimo ha chiuso per inattività nel 2009 con il nome di Residence Post e dal 2015, la nuova gestione ha dato all'edificio il nome Residence Stelvio).
- la costruzione dell'Hotel Tannenheim - Abeti nella parte più bassa del paese, in sostituzione di quello vecchio.
Volendo fare qualche considerazione su questi fatti direi solo che per quanto riguarda l'Hotel Trafoi del 1895, sono contento che non sia stato più riparato, era un albergo di 300 letti ed aveva un grosso impatto ambientale, attualmente è rimasto un piccolo pezzo utilizzato dal Camping Trafoi per i servizi igienici.
Un altro disappunto lo farei sulla casa Naturatrafoi, non tanto per l'utilità ma per la costruzione troppo moderna e futuristica e non in stile rispetto al resto delle abitazioni circostanti. E' anche vero, però, che è molto attrezzata ed è presente anche un internet point.

Ho inserito un link per le previsioni del tempo, consiglio di guardarle sempre, sia che vogliate fare un'escursione a piedi e sia in auto. Date un'occhiata anche alle webcam, potrete vedere la situazione meteo in tempo reale.
A proposito di escursioni ho preparato una cartina interattiva con gli itinerari; potete trovarla anche allegata in qualche depliant degli alberghi, ma non sempre è così; oppure potete scaricare la cartina direttamente dalla pagina delle Escursioni o in Utilità.
Le escursioni possono essere fatte da tutti, l'unica più impegnativa è quella che porta al Rifugio Payer. Cliccate nei riquadri per osservare dove vi portano le passeggiate.
Se qualcuno avesse più tempo, ho indicato i vari Rifugi della Val Venosta con alcune indicazioni molto importanti.
Per quanto riguarda l'inverno, Trafoi è dotato anche di impianti da sci. Se qualcuno volesse non prendere l'auto per andare a sciare, da quasi tutti gli alberghi, a piedi, si può raggiungere la seggiovia che porta al Rifugio Forcola, invece per sciare su piste un po' più lunghe, a circa 12 km c'è Solda.
Nel link Utilità ho inserito tutto ciò che può servire a chiunque voglia venire da queste parti e non riesce a reperire qualcosa che può essere, appunto, utile.
Ho fatto un link appositamente per la Natura, tra cui quello dei Funghi (in ricordo di mio padre), perchè come è necessario conoscere i sentieri, i rifugi e le piste da sci, ritengo sia utile conoscere anche i funghi. Inoltre, se non li raccogliete lasciateli stare, non vanno schiacciati o presi a bastonate. Anche il fungo velenoso fa parte dell'ecosistema del bosco. In Alto Adige vi sono delle leggi particolari per la raccolta dei funghi, se avete intenzione di dedicarvi a questo passatempo, oltre alla legge indicata successivamente allego un pieghevole. Attenzione perchè da poco è stata inserita anche una contravvenzione per chi distrugge i funghi (E' vietato il danneggiamento di funghi: sanzione amministrativa pecuniaria da 46 euro a 126 euro, Legge provinciale 19 giugno 1991, n. 18).
Per quanto riguarda la Fauna, gli Uccelli e la Flora di Trafoi (link Natura) non posso che mandarvi ai links di fotografie per farvi vedere i colori e le bellezze locali. Con il tempo ho maturato alcune esperienze personali foto-naturalistiche per le quali ho creato un apposito foto-tutorial.
Ho inserito il link per gli Usi, le Tradizioni ed i Costumi della zona, fanno parte della storia dei dintorni e di Trafoi.
C'è anche un link per gli eventi del Val Venosta, potete vedere se in zona vi sono feste campestri o altre iniziative culturali.
Il link sulle webcam è una moda di parecchi siti della montagna, non sottovalutatelo, perchè è importante dargli un'occhiata prima di inziare un'escursione e naturalmente confrontatelo con il link delle previsioni meteo.
Gli altri links parlano da soli, ma consiglio di sfogliarli tutti, poi se siete arrivati a leggere fin qui, ormai andate avanti. La galleria fotografica sarà quella sempre più movimentata, potete saltare la mia biografia, ma mi auguro fate una visita nel forum e partecipate attivamente. E' aperto a tutti, a quelli che ci sono stati, a quelli che vogliono fare solamente delle domande in previsione di una vacanza da queste parti e a tutti quelli che vorranno sentire questo sito come il loro, partecipando con esperienze e con fotografie.

Vacanza tipo

Il bello di questo posto è che accontenta un po' tutti. I miei genitori venivano per motivi diversi. Per esempio mio padre veniva per andare a funghi e per i colleghi, mia madre per riposarsi, per fare passeggiate in tranquillità e per respirare l'aria buona.
Io consiglio sempre di alternare tutto, cioè alternare escursioni a piedi in alta montagna, con quelle in auto o semplice relax; oggi la vacanza tipo da queste parti di almeno 12 giorni per me potrebbe essere così (consiglio per chi non c'è mai stato):
- all'arrivo essendo all'altezza di 1540 metri, cercare di acclimatarsi, magari con visita all'albergo di Gustav Thoni per vedere le sue coppe o anche solo per conoscerlo (se interessati);
- dopo, inevitabilmente, recarsi all'ufficio Naturatrafoi, per prendere contezza della bellezza del cuore (Trafoi) del Parco Nazionale dello Stelvio, si possono vedere tante belle cose; soprattutto prendete depliants degli eventi o delle escursioni organizzate proprio dal personale del Parco;
- arrivate fino alla Chiesa del Paese e vi rendete conto di come vive la gente di montagna, vi assicuro che per un po' proverete invidia;
- visto che siete arrivati alla Chiesa, potete soffermarvi al cimitero, che quello tirolese, è un po' particolare e vale la pena vederlo;
- proseguite a piedi fino alle Tre Fontane, andata e ritorno sarà circa 1 ora;
- il giorno dopo vi consiglio una bella escursione, magari potete fare quella del Lago d'oro, cioè Forcola - Passo Stelvio, così avete modo anche di vedere il passo senza andarci in auto e scoprirete che questa zona è stata molto importante nella prima guerra mondiale. A causa del disgelo dei ghiacciai, vengono ancora ritrovati residui bellici;
- se siete amanti dello sci estivo, sul Passo dello Stelvio, ci sono ancora gli impianti aperti e qualche pista buona c'è ancora;
- una bella giornata di sole, bene, se ve la sentite un'altra escursione, magari potreste fare il giro delle Tre Cascate, è molto facile e se avete bambini, sotto la seconda cascata si divertiranno tantissimo; se invece siete stanchi dall'escursione del giorno prima o per lo sci, non vi resta che andare a comprare della carne e salsiccia da fare alla brace (luogo per grigliate) e trascorrere in relax una giornata alle Tre Fontane, magari mentre voi cucinate, qualcuno potrebbe approfittare di prendere un po' di sole in santa pace;
- a questo punto potreste fare una bella gita in auto. I dintorni da visitare, sono talmente tanti e sono tutti belli; se avete poco tempo, il Lago di Resia e Glorenza non lasciateveli scappare, ma non posso dire di meno per altri luoghi;
- consiglio di vedere le Chiese di S.Giovanni di Tubre del 1200 e di Prato allo Stelvio del 1281 (questa aperta solo il giovedì mattina) e l’abbazia Benedettina Marienberg (o Montemaria) di Burgusio (Malles);
- l'Alto Adige è una zona con tantissimi Castelli, alcuni vale la pena proprio di visitare (per es. come il Castel Coira di Sluderno);
- un'altra giornata potreste passarla nei boschi a cercare funghi (bisogna pagare la tassa), oppure si possono raccogliere fragole, mirtilli e, se state attenti, nel silenzio del bosco non è escluso che possiate vedere un capriolo;
- avete ancora dei giorni? Escursione al Rifugio Borletti (per godersi il bellissimo panorama), oppure Ponte dell'Orso - Rocca Bianca, etc.;
- prima di andare via passare da Livigno (zona extradoganale): sui generi alimentari si trovano molte occasioni, non esagerate perchè il personale della Dogana fa dei controlli a campione.

Certo per fare tutto bisogna fare qui più periodi, ma vi assicuro che una vacanza a Trafoi vi ricaricherà per tutto l'inverno!

Cosa non si può fare

Volevo ricordarvi che Trafoi oltre ad essere sotto una legislazione particolare della provincia autonoma di Bolzano, è legato ad altri regolamenti da seguire, tipo quelli per la protezione del Parco Nazionale dello Stelvio, quindi mi permetto di ricordare che:
- non si possono raccogliere fiori o alberelli da portare a casa per Natale, come purtroppo ho visto fare, da noi italiani;
- non si possono raccogliere funghi nei giorni dispari e senza pagare una tassa;
- non si possono lasciare rifiuti, fuori dalle aree predisposte;
- non si possono accendere fuochi, fuori dalle aree predisposte;
- non si può fare campeggio, fuori dalle aree predisposte;
- non si può andare a funghi fuori dall'orario 07.00-19.00;
- non si dovrebbe gridare inutilmente nel bosco e sui sentieri di montagna;
- non si può lasciare l'auto in sosta con il motore acceso;

Buona vacanza!

HOMEPAGE

Sfondi%20scritte%20figure/divisore.jpg

Sfondi%20scritte%20figure/Mail2.gif Segnala il sito ad un amico

Il Logo
Foto%20presentazione/trafoi2.png
è di esclusiva proprietà di ©Roberto Carannante
(creato da Paola, amm. di web-link).


sito web