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A molti sembrerà strano che qualcuno possa dedicare un sito a un Paese che non sia il suo, ma vorrei far conoscere meglio questo luogo incantato dell'Alto Adige, a me tanto caro. Dopo oltre cinquant'anni di soggiorni a Trafoi, il mio intento è dare consigli utili a chi sta per scoprire queste zone, ma anche riunire chi ha vissuto le mie stesse esperienze attraverso l'Album dei Ricordi e il FORUM.
Trafoi è rimasto un piccolo paradiso rispetto al turismo "mordi e fuggi": qui l'ospitalità e la professionalità sono serie e i prezzi accessibili. Un consiglio da amico: non intavolate discorsi politici sulla Storia dell'Alto Adige. Gli abitanti guardano con orgoglio alle proprie radici e alla scelta di vita quotidiana su queste Alte Montagne; è un mondo perfetto che va vissuto con dignità e rispetto.
L'ispirazione per questo sito è nata dal lavoro di Franco Della Rosa (Gruppo Ricerca Fotografica) e dal suo libro "Stelvio - Compendio di notizie". Facendo mia una sua frase, posso dire che dopo tanti anni trascorsi qui con la mia famiglia, ho ritenuto doveroso ricambiare l'ospitalità di questi luoghi creando questo spazio web. In queste pagine ho raccolto il materiale necessario per farvi conoscere ogni angolo di questo splendido settore del Parco Nazionale dello Stelvio.
Come arrivare a Trafoi
Oltre alla cartina stradale, ecco i consigli pratici. Arrivando dalla A22, uscite a Bolzano Sud e imboccate la superstrada verso Merano. Al termine della superstrada, proseguite sulla SS38 in direzione Passo dello Stelvio.
Oltrepassata la fabbrica della Birra Forst, percorrerete circa 45 km attraversando la Val Venosta (Naturno, Silandro, Lasa) fino a Spondigna. Qui fate attenzione: dopo la rotonda, la SS38 prosegue girando a SINISTRA.
L'ultimo paese che incontrerete prima della salita è Prato allo Stelvio: ricordate che questo è l'ultimo punto utile per fare carburante. Da qui la strada inizia a salire verso Gomagoi e, dal tornante nr. 48, sarete ufficialmente sulla via del Passo fino a raggiungere finalmente Trafoi (1.545 m s.l.m.).
Nota: Da fine maggio a ottobre è possibile arrivare anche dal versante lombardo (Sondrio-Bormio) attraversando il Passo Stelvio, neve permettendo.
Come navigare nel sito
Ho scelto di partire dai dettagli di Trafoi per poi allargare lo sguardo ai dintorni. Nella sezione Alloggi troverete una mappa interattiva per individuare subito il vostro albergo, mentre nella STORIA ho raccolto le testimonianze del paese dalle origini leggendarie al 1305 D.C.
Trafoi e le Tre Fontane Sante formano ormai un legame inscindibile. Credo che luoghi così, "carichi" di energia positiva (vedasi l'Acqua in Naturopatia), ce ne siano pochi al mondo. Trascorrere un'intera giornata lì — ve lo consiglio caldamente — permette di capire come le ansie cittadine spariscano e i problemi prendano una forma meno inquietante. È un'impressione comune: a prescindere dal credo religioso, anche persone atee hanno constatato come, dopo un giorno passato sui prati delle Tre Fontane sotto l'imponente Ortles, ci si ritrovi più sereni e con una forza diversa per affrontare la quotidianità.
Le credenze cristiane parlano di un'apparizione della Madonna delle Tre Fontane, rendendo il luogo meta di grandi pellegrinaggi. Forse l'aura che si crea in questi posti porta, anche a chi transita solo per svago, uno strano benessere psicofisico.
Dal 2002 raccolgo immagini d'epoca per confrontarle con le mie foto nella sezione Ieri ed Oggi. Potrete osservare i cambiamenti più evidenti del Paese:
- La sostituzione della vecchia chiesa con quella attuale del 1903.
- La vicenda del Grand Hotel Trafoi (1895) e la distruzione dell'Hotel Stella Alpina.
- La nascita di Naturatrafoi al posto della vecchia scuola elementare.
- L'evoluzione delle strutture storiche, come l'Hotel Post, l'attuale Residence Stelvio e il passaggio del Tannenheim a Ortles b&b-hotel.
Riguardo all'urbanistica, sono convinto che la mancata ricostruzione del mastodontico Grand Hotel Trafoi (1895) sia stata un bene per l'ambiente; oggi ne resta solo una piccola parte adibita a servizi per il Camping Trafoi. Al contrario, trovo che la struttura moderna di Naturatrafoi sia troppo futuristica rispetto allo stile locale, pur riconoscendone l'utilità e i servizi tecnologici.
Per le vostre giornate all'aperto, consiglio di consultare sempre le Webcam e il meteo prima di partire. Per orientarvi, ho preparato una cartina interattiva con gli itinerari: le escursioni sono accessibili a tutti, fatta eccezione per quella al Rifugio Payer, decisamente più impegnativa. Se amate lo sci, dal paese potrete raggiungere a piedi la seggiovia per il Rifugio Forcola o spostarvi a Solda per piste più lunghe.
Nella sezione Natura troverete ampi spazi dedicati alla Flora e alla Fauna, con un foto-tutorial basato sulla mia esperienza. Un pensiero particolare va alla pagina dei Funghi, creata in memoria di mio padre: vi prego di rispettarli. Anche i funghi velenosi sono vitali per l'ecosistema e in Alto Adige vigono leggi severe sulla raccolta (consultate il pieghevole e la normativa per evitare pesanti sanzioni).
Vi invito infine a scoprire le Tradizioni locali e a consultare gli eventi in Val Venosta. Se siete arrivati a leggere fin qui, spero vorrete partecipare attivamente al nostro Forum: è aperto a chiunque ami Trafoi, a chi cerca consigli o a chi vuole semplicemente condividere le proprie fotografie.
La vacanza tipo a Trafoi
Il bello di Trafoi è che accontenta tutti: mio padre veniva per i funghi, mia madre per il riposo e l'aria buona. Il mio consiglio è di alternare sempre l'alta montagna al relax. Ecco come immagino una vacanza ideale di 12 giorni per chi viene qui la prima volta:
• Acclimatamento: Iniziate con una visita al centro Naturatrafoi per scoprire il cuore del Parco e passate dall'albergo di Gustav Thöni per ammirare i suoi trofei. Una passeggiata alla Chiesa del Paese e al suo caratteristico cimitero tirolese vi farà subito sentire l'atmosfera del posto.
• Spiritualità e Relax: Raggiungete a piedi le TRE FONTANE (un'ora tra andata e ritorno). In una giornata di sole, approfittate delle aree attrezzate per le grigliate: mentre la carne cuoce, potrete godervi il silenzio e la pace dei prati.
• Escursioni storiche e natura: Non perdetevi il sentiero del Lago d'oro (Forcola - Passo Stelvio) per osservare i residui bellici della Grande Guerra, o il facile giro delle Tre Cascate, ideale se avete bambini. Se cercate il panorama assoluto, puntate ai rifugi Borletti o Rocca Bianca.
• Gite in auto e cultura: Il Lago di Resia e la cittadina murata di Glorenza sono tappe d'obbligo. Per gli amanti della storia, consiglio l'abbazia di Marienberg a Burgusio, le antiche chiese di Tubre e Prato allo Stelvio, o lo splendido Castel Coira a Sluderno.
• Shopping e rientro: Prima di ripartire, una tappa a Livigno (zona extradoganale) è un classico per fare qualche acquisto conveniente, prestando sempre attenzione ai controlli doganali a campione.
Forse una sola vacanza non basterà per vedere tutto, ma vi assicuro che il "pieno" di energia fatto a Trafoi vi ricaricherà per tutto l'inverno!
Regole e rispetto per l'ambiente
Trafoi è protetto dalle normative della Provincia Autonoma di Bolzano e dai regolamenti del Parco Nazionale dello Stelvio. Per preservare questo paradiso, è bene ricordare alcune regole fondamentali:
• Natura: È vietato raccogliere fiori o asportare alberelli (pratica purtroppo ancora visibile).
• Funghi: La raccolta è consentita solo nei giorni pari, dalle 07.00 alle 19.00 e previo pagamento della tassa prevista.
• Rifiuti e Fuochi: È severamente vietato abbandonare rifiuti o accendere fuochi e campeggiare al di fuori delle aree appositamente attrezzate.
• Silenzio: Il bosco richiede rispetto; evitate di gridare inutilmente lungo i sentieri.
• Inquinamento: Non lasciate l'auto in sosta con il motore acceso.
Il rispetto di queste semplici norme garantisce a tutti una convivenza serena con la natura.
Buona vacanza!
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